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L'Euregio punta sulla collaborazione nella raccolta dati sul traffico

29/01/2026, 12:10

L'Euregio approva la prosecuzione di iMONITRAF! fino al 2028, Incontro della Comunità d'Azione Ferrovia del Brennero

Firma del nuovo accordo iMONITRAF! A Trento con gli assessori provinciali Mattia Gottardi (Trentino, a sinistra), René Zumtobel (Tirolo, a destra) e Daniel Alfreider (non nella foto) (Foto: Provincia autonoma di Trento)
Firma del nuovo accordo iMONITRAF! A Trento con gli assessori provinciali Mattia Gottardi (Trentino, a sinistra), René Zumtobel (Tirolo, a destra) e Daniel Alfreider (non nella foto) (Foto: Provincia autonoma di Trento)

RENTO (USP). Da Amburgo a Verona, da Palermo a Monaco: per la loro posizione nel cuore d’Europa e lungo i corridoi di trasporto europei, alcune regioni alpine soffrono il traffico intenso. Già dal 2005 i territori dell’Euregio Tirolo, Alto Adige e Trentino collaborano con la Svizzera centrale nell'ambito di iMONITRAF!: raccolgono principalmente cifre e dati, realizzano iniziative comuni e rappresentano congiuntamente i propri interessi all'esterno.

Questa collaborazione proseguirà fino al 2028: gli assessori ai trasporti Zumtobel (Tirolo), Alfreider (Alto Adige) e Gottardi (Trentino) hanno firmato il nuovo accordo iMONITRAF! mercoledì 28 gennaio a Trento.

René Zumtobel sottolinea un nuovo punto chiave dell'accordo: “Vogliamo rendere più uniforme e coordinato lo scambio di dati: i risultati degli studi, i conteggi del traffico e i valori della qualità dell'aria, così da pubblicare in modo più rapido ed efficiente i dati raccolti, che costituiscono la base per le raccomandazioni politiche”.

Daniel Alfreider afferma: “Spostare il trasporto merci su rotaia anziché su strada è una priorità assoluta della strategia iMONITRAF! Favorire lo scambio di dati affidabili è quindi fondamentale: solo così è possibile contribuire, con decisioni basate su dati reali, allo sviluppo ulteriore della politica dei corridoi".

“Anche passare ai camion elettrici a batteria offre un potenziale di risparmio, anche se non così elevato come quello su rotaia”, sottolinea Mattia Gottardi: “Un fattore importante è lo sviluppo dell'infrastruttura di ricarica lungo le principali arterie di trasporto. Nel 2026 ci concentreremo quindi sul monitoraggio dei dati dell'infrastruttura di ricarica lungo i corridoi alpini”.

Il rapporto annuale 2024 di iMONITRAF! è disponibile online, mentre quello per il 2025 sarà pubblicato nel primo trimestre del 2026.

Incontro della Comunità d'Azione Ferrovia del Brennero

Lo stesso giorno si è tenuta a Trento anche la conferenza dei presidenti della Comunità d'Azione Ferrovia del Brennero (CAB). Sotto la Presidenza trentina, i tre territori dell'Euregio collaborano con lo Stato libero di Baviera, la Provincia di Verona, le Camere di commercio e gli operatori ferroviari, in particolare sul trasporto merci su rotaia. Uno degli obiettivi è quello di attuare il trasporto intermodale: il trasporto merci a lunga distanza su rotaia e l'ultimo miglio su strada. Un workshop mirava a rafforzare la collaborazione tra gli operatori, il networking per migliorare le infrastrutture.

Ulteriori informazioni:

Lo studio: il trasporto merci su rotaia e i camion elettrici consentono di risparmiare energia e ridurre le emissioni di gas serra

Uno studio sui due corridoi alpini del Brennero e di Ventimiglia dimostra che trasferendo il trasporto merci dai camion diesel della categoria Euro 6 su rotaia nel tratto Monaco-Verona, è già possibile risparmiare il 79% dell'energia necessaria per il trasporto e l'85% delle emissioni di gas serra.

Un camion elettrico a batteria ha comunque un potenziale di risparmio energetico del 37% ed emette il 36% in meno di CO2.

Nove ministri dei trasporti, tra cui il ministro austriaco Peter Hanke, hanno recentemente firmato una dichiarazione d'intenti per accelerare tale sviluppo.

usp/gst